mercoledì 7 maggio 2008

buon appetito

non c’è strada che tenga. in pianura salita e discesa, la bicicletta è una compagna simpatica e fedele, con gli stessi alti e bassi d’una coppia di bipiédi. per lo meno in tutto il secolo passato e qualcosa prima, raccontano. e ce lo ricordano con romanticismo allegro le vecchie biciclette, specie quando le si prepara al passeggio. passano gli anni, l’umido si prende un po’ troppe libertà sopra l’acciaio, ma la passione per la bicicletta è sempre viva! alcuni si porterebbero la bicicletta al fianco del giaciglio, altri se la portano davvero.. non è vero? suvvia, confessate! e ‘ste eleganti bacchettone in più ci mostrano quanto fose raffinata la cura di dettagli ed accessori, a sottolineare l’importanza del cavallo per il suo accompagnatore. pronti a pedalare? amici addestratori di ruggine, o anche di ferraglia un po' più nuova, ce n’è parecchi in giro e allora, dritto dagli anni venti o trenta, pescato su i bei ..lidi del mercato virtuale, qualche suggerimento per la tranquillità delle vostre passeggiate e, soprattutto, per “segnalare agli altri la vostra presenza!”. non so datare con precisione questo documento. posso solo dire di aver visto parafanghi posteriori dipinti di bianco su biciclette dagli anni venti fino almeno a prima della guerra. alcuni verniciati in fabbrica, altri dal rivenditore. qualcosa anche pennellato di gran setola! fatto sta che quel bianco, con gli anni, s'ingiallisce. crema. d’una segreta ricetta antica. e ogni volta che in qualche anfratto s’incontra un po’ di quel colore s’un parafango, par d’entrare in una pasticceria con l’acquolina in bocca

2 commenti:

Anonimo ha detto...

accipichia....ha un che di scritta ante II Guerra ...modello fascio...però è uno spettacolo!!
Che mito che sei Mayno! Ndoca... l'hai trovata?? Bye
Zagor

romHero ha detto...

ah quel bianco!!vederne piu spesso!!!

e sul fatto d dormire con le bici..bhe..hai visto il mio giaciglio e sai..

con la frejus e la olympia sai che sogni d oro..^_^