lunedì 2 marzo 2009

anonima

ogni giorno vorrei portare a casa una nuova bicicletta e respirarne il fascino vetusto. limiti di spazio e tempo invitano tuttavia ad agire con prudenza. ricevere lettere e immagini da altri appassionati è una maniera molto piacevole di solleticare questa voglia di scoperta quotidiana. ecco allora che giunge un nuovo amico, filippo! nel gradito desiderio di condividere con noi la sua collezione di lunga esperienza, ci propone questo velocipede da esaminare. il sole primaverile illumini lo sguardo su questa antica epoca ritrovata.


non riusciamo a determinare la provenienza e la marca (italiana, francese, tedesca, inglese?). anno di costruzione presunto: anni ’10/20. numero di telaio punzonato su lato sinistro della pipa della sella: 400.000 circa, a caratteri molto piccoli, racchiusi in uno spazio di 2 centimetri. telaio in acciaio particolarmente leggero.


altezza del tubo piantone: centimetri 59 (centro/fine). non visibili decalcomanie. congiunzioni: visibili e squadrate. nichelature alle parti lucide. forcella anteriore a sezione ovale, con una piega in rilievo longitudinale per tutta la sua lunghezza. foderi posteriori sagomati: ovali quelli orizzontali, a "D" quelli obliqui; dimensione 16 x 22 millimetri. pendini foderi superiori collegati alla pipa sella a mezzo di un bullone. forcellini posteriori: presentano nella parte superiore un foro per il serraggio del bullone per stringere le aste dei parafanghi; quello destro, al suo interno, non presenta la smussatura per l’inserimento del carter. ruote: 28 x 1 3/8, con raggi rinforzati (32 ant. e 40 post.). mozzi di grossa sezione, con flangia bombata, dotati di oliatore; privi di punzonatura marchio (perni compresi). portafanale: porta come stemma una "A". calotte del movimento da 35 millimetri, senza il fermo, quella di destra. pedivelle: entrambe sono bloccate con chiavelle; nessuna indicazione sulle stesse e sul perno. la guarnitura (44 denti) si presenta, in modo stilizzato, come una serie di "A" normali e capovolte. manubrio: tipo roller, a leve quindi esterne, ricoperto di celluloide, come pure i manettini delle leve dei freni. sterzo: a fascetta con bullone di serraggio. vi è inserito, così come nel telaio, un piccolo bloccasterzo. freni a fascetta (manca parte del posteriore). parafanghi: forse non originali (a pagoda del tipo Touring), in quanto le aste dei parafanghi sono fissate al perno dei mozzi anziché essere inserite nell’apposita asola del forcellino posteriore.


se si considera il numero apposto sul telaio, viene da pensare che si tratti di un mezzo prodotto su larga scala, da una grossa azienda. ma potrebbe anche essere che il costruttore fosse una più semplice bottega artigiana che utilizzava componentistica costruita da impresa di grandi dimensioni (vedi l’esempio della Maino, che faceva ricorso a semilavorati della Peugeot, agli inizi della sua attività). amici appassionati, a voi l'analisi! altre foto quì

7 commenti:

Gio ha detto...

assomiglia molto alla mia Phillips e monta freni detti appunto tipo Phillips. Certamente è inglese ( i dadi che misure hanno, metrico o in pollici) vista la A sul portafaro potrebbe essere una Allin, magguiori informazioni qui
http://www.classiclightweights.co.uk/builders/allin.html

Paolo De Sade ha detto...

Eh si pare proprio inglese... anche il pseudo-bloccasterzo era una caratteristica delle anglosassoni...

Anonimo ha detto...

Bell casino difficile da decifrare dalla scatola del movimento centrale tutto parrebbe far pensare ad una vecchia anglosassone....però però vi eran anche i francesi che le facevan...?!?! Di sicuro secondo me è inizio 900, poi non so dire altro!
Hola
Zagor

Gio ha detto...

veramente la phillips ce l'ha uguale ( la scatola del movimento)

libks ha detto...

Affascinato sia da queste meraviglie, sia dalla competenza delle persone che scrivono qui dentro!

Complimenti!

ciao

livio

Phil43 ha detto...

Sono Filippo,
grazie a tutti gli amici che hanno fornito preziosi commenti alle foto della mia bici anonima. Indirizzerò le mie ricerche su bici inglesi ed in particolare PHILIPPS. Ciao a tutti e a presto.

Anonimo ha detto...

Ciao e se fosse una "ARIEL", visto che facevan ...motociclette ...magari han fatto anche delle bici??? Solo un idea
Bye Zagor