martedì 24 novembre 2009

millenovecentocinque!

balzo sulla seggiola! michele da cremona ci racconta un'emozione. trovare zero e cinque sull'acciaio di una Bianchi richiede un certo equilibrio. per non svenire e portare a termine il restauro. modello D Lusso! di lusso, appunto. con l'eleganza di un carter da sogno e la linea pulita del telaio senza bulloni per stringere il tubo sella. che porti dunque l'espander. due freni al cerchio, con comandi a leve rovesciate, parafanghi a schiena d'asino, ruote 28 3/8, 40-32. bella. rara. importante. michele racconta i suoi sudori, nel salvare il carter e ricostruire la dentatura della ruota libera. difficile ricambio, con quel filetto tutto suo. e poi chissà che esperienza, ripulire parti bianche nichelate e scoprire incisi trifogli. ad ogni petalo, una lettera. E B C! Edoardo Bianchi. e C? starà per Cicli oppure &C.? grazie michele, per condividere con noi questa rarità


28 commenti:

romHero ha detto...

Onorato di poter per primo commentare , dopo lo stordimento.
Cimelio rarissimo, riportato agli antichi fasti, leggo, con tanto sudore..
Ne è valsa la pena e il travaglio, più che mai.
Grazie da parte mia per aver salvato un oggetto del genere..e per condividerlo con tutti noi cicloappassionati!

Stefano 89 ha detto...

Sono estasiato da questa visione!!!! Ma Michele trova solo Capolavori rarissimi!!!! Lo invidio immensamente, la Bianchi che ci ha mostrato oggi è un'Opera d'Arte!!! E complimentissimi per l'accurato lavoro di restauro!!!!!!!!

Anonimo ha detto...

eh no no no non ci siamo mica !!! il campanello non và mica bene ....!! Bocciato a settembre!!! nel mentre la Bianchi portala da me!!!
Hola Zagor

Carlo ha detto...

Faccio un applauso, una standing ovation a questo mezzo assari raro e al proprietario che l'ha resa così dopo accurato ed intelligente restauro (pur non sapendo a priori come era messa prima, sicuramente non così però). Soltanto il fatto di vedere la punzonatura "05" ti manda leggermente fuori di testa e poi, con il timore di toccarla cominci a scorgere tutti i particolari caratteristici dell'epoca. Signori, stiamo parlando di un mezzo del 1905, un pezzo rarissimo, difficile da scovare anche se lotti per cercarlo. Non ho parole, complimenti davvero. Carlo

Anonimo ha detto...

La bicicletta è stupenda, i miei complimenti per l'ottimo lavoro, ma non credo proprio che quel telaio e quella forcella siano del 1905.

Anonimo ha detto...

Ad anonimo, ti assicur0 che la bici è tutta punzonata dalla forcella al telaio.
mi dispiace forse non hai mai avuto la FORTUNA di trovarti di fronte a rara bellezza!!!!

Anonimo ha detto...

Verissimo, però il catalogo Bianchi dell'anno 1906 ce l'ho ben chiaro, io. Dacci un'occhiata, lo trovi anche di libera consultazione su vari blog, poi mi saprai dire come ha fatto il canotto di sterzo ad accorciarsi di un pezzo così, oppure canotto e forcella ad ottenere uu così minore angolo di inclinazione, o come ha fatto il modello D Lusso a indossare una coppia di parafanghi (e neppure del tipo anteriore mozzato per giunta). Senza alcun rancore, solo con serietà.

Anonimo ha detto...

ALL'AMICO ANONIMO CHE NON SI FIRMA,QUANDO VUOI TI INVITO AD UNA VERIFICA VISTO CHE SEI MOLTO PREPARATO .....

Anonimo ha detto...

Della verifica non so che farmene, a me bastano le immagini. Se quello è un telaio del 905 io sono Umberto Dei reincarnato. Passo e chiudo.

Stefano 89 ha detto...

Beh, bisogna contare che quello pubblicato sul catalogo è indicativo, la lunghezza del cannotto dipendeva dalle diverse "taglie" della bici disponibili (come specificato all'inizio del catalogo stesso), e i parafanghi era possibile metterli o toglierli, in pratica la bicicletta era quasi totalmente "personalizzabile"...!!

Anonimo ha detto...

Permettete un'intrusione in questa discussione. Trattandosi forse di una bicicletta di grande prestigio e valore (non solo storico), perchè non farsela periziare, quindi certificare con un bel timbro dal Registro Storico Bianchi ? Non credo che ci siano molte biciclette in giro del 1905 e questo taglierebbe la testa al toro, oltrechè consegnare al proprietario un oggetto di accresciuto e indubbio valore una volta che ne venisse riconosciuta la datazione e l'originalità dalla massima autorità in materia Bianchi, no ?
Comunque complimenti per la bicicletta, è notevole in ogni caso.

paracorto

Paolo ha detto...

Voglio far presente che i cataloghi dei primi del 900, a livello illustrativo sono poco corretti. Mi spiego meglio: conforntate le illustrazioni con il modello reale, noterete sempre forti differenze sulle illustrazioni: geometrie molto accentuate, manubri bassissimi, inclinazioni azzardate carter immensi e panciuti e corone enormi... nella realtà non è mai così esasperato il modello reale. Inoltre mi è capitato di vedere ultimamente una Bianchi del 1903 conservata, assolutamente originale, in quanto è di un personaggio più che qualiifcato e rispettato universalmente... e vi assicuro che il telaio non ha assolutamente le geometrie che si esaltano sui cataloghi...
L'unico dubbio è forse il tipo di parafanghi, che in effetti sembrano di qualche annetto più in là, in teoria dovrebbe esserne sprovvista o al massimo con quelli tagliati di fronte.

P.Desade

Paolo ha detto...

@Paracorto
Marco, non so se hai mai avuto esperienze con il registro Storico Bianchi.. ma a me è parso che siano più ferrati sui mezzi motorizzati che sulle biciclette!

P.desade

Zinferlo ha detto...

Ho inserito un commento ieri poi è sparito... mah...

Penso che questo sia il sogno di ogni collezionista di biciclette d'epoca. Grazie di aver condiviso le foto, anzi se ci deliziassi con altre foto dei dettagli sarebbe fantastico!

@Paracorto: come detto da Paolo il registro storico ne sa ben poco di bici, è più afferrato e interessato su motociclette. Dovrebbero avere qualche catalogo ma alla mia richiesta al signor Nanni non ho ricevuto risposta.
Sulle bici ne sanno moooolto di più certi amici qui noti.

Sono d'accordo con le considerazioni fatte dagli amici sui cataloghi che non sempre rispecchiano di preciso la produzione. Inoltre si sa che Bianchi spesso ha fatto biciclette di difficile reperimento sui cataloghi.

Anonimo ha detto...

CIAO A TUTTI VISTO LA DISCUSIONE INERENTE AL PERIODO DELLA BICI IO COME COLLEZIONISTA DEL MARCHIO BIANCHI MI PERMETTO DI CHIARIRE ALCUNI ASPETTI, IL MODELLO -D- è NATO PRIMA DEL 900 COSTRUITO CON CARATTERISTICHE DIVERSENEL TEMPO, UN ESEMPIO IL MODELLO -D- DA PASSEGGIO DEL 1906 PORTAVA BILANCIERI FISSATI SU FASCIETTA PER GUIDA CAVALLOTTO, LA BICI DEL AMICO HA I BILANCIERI FISSATI DIRETTEMENTE SUL TELAIO SU UN ASOLA DIETRO FORCCELLA, QUESTO SISTEMA VIENE ADDOTTATO OLTRE IL 1910... ANCHE SE VARI PEZZI SONO MARCHIATI 1905 NON è DI QUEL PERIODO...IO POSIEDO UNA BIANCHI MOD-R-QUESTO MODELLO è NATO NEL -1913-E I VARI PEZZI SONO MARCHIATI 1905-06...(POTETE VEDERE LA FOTO DELLA BICI-modello-D.bis SCRIVENDO...MEDUSA5331BICI D'EPOCA)

Anonimo ha detto...

Eh pardon scusami dove si fa la ricerca ? O meglio scrivendo sul motore di ricerca Google o su qualche altro ?
Grazie
Zagor

Anonimo ha detto...

Zagor, devi andare su flickr e cercare sotto "persone" la parola "medusa5331"

Dopo aver letto l'opinione del collezionista Bianchi di cui sopra, ecco l'ennesima conferma che il panorama delle biciclette d'epoca è molto molto aleatorio: certezze ZERO, grande casino dei produttori MILLE.

paracorto

Anonimo ha detto...

... dimenticavo, in consequenza di ciò sarebbe augurabile una maggiore prudenza generale, da parte di tutti...

paracorto

Anonimo ha detto...

Sù FLICKR TROVATE -MEDUSA5331BICI D'EPOCA- SE AVETE DUBBI Sù QUELLO CHE HO SCRITTO NEL MESSAGGIO PRECEDENTE, SONO DISPOSTO AD APPROFONDIRE , METTENDO A DISPOSIZIONE DI TUTTI QUEL POCO CHE Sò CHE HO RECIPITO IN 35 ANNI DI COLLEZIONE.
MEDUSA.

Cecio ha detto...

Caspita !! 35 anni...
Spero di poterti battere un giorno Sai,ho iniziato molto giovane...
Noto comunque che sai il fatto tuo.
Riguardo al Registro storico Bianchi,devo dire,nel mio piccolo,che avendo chiesto due volte informazioni sono stati gentili ma non molto competenti,a parte avermi risposto,non hanno esaurito i miei dubbi,in particolare per quanto riguarda la mia Bianchi 1° U. non hanno saputo darmi nessun tipo di spiegazione.
Ho notato comunque che la loro (purtroppo) limitata esperienza si basa sui cataloghi.
Complimenti al felice possessore del mezzo in questione.

Stefano 89 ha detto...

...sarebbe megli se li condividessero però...!! Non mi sembrano affatto interessati alle biciclette, ne sanno molto poco!!

Carlo ha detto...

Ciao a tutti,
confermo tutto quello che è stato detto sul Registro Storico Bianchi, sanno moltissime cose sulle moto e pochissimo sulle biciclette. Io avevo chiesto informazioni sulla Bianchi di mio papà inviando qualche foto (quella che ho al restauro) e mi hanno risposto che si trattava di una Costantino di fine anni '40, infatti è una Sabaudia del 1941 da uomo misura 26.
Se la loro esperienza si basa sui cataloghi non ci vedono molto bene, la differenza tra una Costantino e una Sabaudia c'è e si vede benissimo. Comunque ho preso atto della loro risposta, ho ringraziato e salutato.
Al signor Michele, fortunato possessore di questo gioiello per cui si stanno accendendo delle polemiche senza alcun senso, auguro di trovare una bici ancora più bella di questa e di non farla vedere a nessuno.
A volte, condividere le proprie passioni con altri si rischia anche di essere presi in giro.
Un saluto... e complimenti ancora.
Carlo

Cecio ha detto...

Nessuna polemica,non accendiamo fuochi dal nulla.Rileggendo i precedenti commenti mi sembra che fino ad ora si sia solamente constatato o al massimo discusso.Vedere polemica in una discussione tranquilla mi sembra non corretto e degradante.
Le polemiche,anche se presenti,sono un rischio che chi si espone deve considerare in partenza.Tempo fa,cane che fui,pubblicando le foto del mio primo restauro mi fecero notare molte grossolane imperfezioni.Subito ne rimasi ferito,ma poi ringraziai i commentatori in un primo momento scomodi,perchè contribuirono alla mia crescita in questo settore.
Certo,non è la via più facile esporsi,soprattutto in una sede come questa,dove circolano numerose persone,più o meno esperte,che commentano.Facile sarebbe non mostrare il proprio lavoro oppure esibirlo ad occhi inesperti,magari raccogliendo facili ma non oneste approvazioni.
Se invece si sottopone al giudizio critico di esperti il proprio operato,in questo caso una bici restaurata,ci si dimostra,a mio avviso,più onesti,verso gli altri ma particolarmente verso se stessi.

degio_1971 ha detto...

Ma sicuramente non ce l'avevo con te, gentile amico Cecio ma con chi proprio fa polemica e basta, il fatto di dire "non farla vedere a nessuno" è un po' ironico ma va comunque capito. Certamente fanno piacere le osservazioni gentili, garbate ma non i maleducati... senza rancore caro Cecio, non volevo attaccare nessuno... CARLO

Cecio ha detto...

Felice che tu abbia capito la mia genuina intenzione :chiarire le incomprensioni.In questo caso sono d'accordo con te.
A presto.

Cecio.

Anonimo ha detto...

Credo che la tesi del non pubblicare per evitare discussioni sia assurda. Primo perchè ognuno è o dovrebbe essere in grado di difendere se stesso e le proprie convinzioni, secondo perchè è nello scambio di opinioni che si realizza la migliore conoscenza - per tutti, non solo per coloro che scrivono - terzo perchè anche a me non è sembrata affatto una discussione così disdicevole, le cose sono state dette chiare e fuori dai denti, ognuno ha portato le proprie ragioni e suppongo che chiunque si sia potuto fare un'idea personale. Se poi questo deve restare un ambiente ottuso in cui è obbligatorio per ragioni sindacaliste che tutti si diano del "bravo" vicendevolmente, allora credo sia tutto tempo perso.

paracorto

Jim ha detto...

Certo che l'invidia è proprio una brutta bestia!

Bilvio ha detto...
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