giovedì 31 dicembre 2009

due di due

lettera autobiografica di buoni propositi ciclistici. per il nuovo anno. e quali i vostri? cari amici. scrivete, suvvia. perchè la bicicletta è uno stile. di autonomia, indipendenza. e più di tutto, socialità. creatività. di vita. in sella, la pedalata libera i pensieri. e gli incontri, le tappe. sorrisi in armonia. delle cose belle, degli imprevisti. spiacevoli o benevoli, che siano. così quel dì, la mattina, portai a casa questa dorata bicicletta. il pomeriggio, altre vicende. leggera, da corsa! grazie, biagio. amico. profuma di Bartali, Coppi, degli anni quaranta, di corse. di voglia. di tante storie che mi hanno raccontato. due progetti intanto, per iniziare il nuovo anno. risaldare le mie ossa. restaurare questo ferro

Camandona, meccanico celebre di quì vicino casa mia. uno. due. officina poi rilevata da quel che è stato il primo ciclista di cui ho incontrato la pazienza, salvatore, anni orsono. Campagnolo, cambio a due leve. quella lunga sgancia il mozzo dal telaio, quella corta deraglia la catena sui quattro pignoni. e i forcellini seghettati, che permettono alla ruota di scorrere, per tendere la catena e poi serrare. con la primavera arriveranno le prime corse e vedremo d'esser pronti! un augurio di buon anno a tutti voi, che condividete questa passione sincera. e di trovare tante e belle biciclette!

10 commenti:

Anonimo ha detto...

Tanti tanti cari Auguroni anche a te !!!FELICE ANNO NUOVO !
Alberto e family!!

Stefano 89 ha detto...

Tanti Auguri di buon anno al caro Mayno e a tutti gli amici del blog!!!!!

Massy ha detto...

bellissima e giusta per finire in eleganza! che il nuovo sia pieno zeppo di vecchio! salute e serenità a tutti.
BrAvOmErLo

cecio ha detto...

Auguri a tutti Voi.

Paolo ha detto...

Buon anno !

bellissima bici ! ottima conservazione !!!

P. Desade

Jim ha detto...

Questo ferro mi bagna!
Bella Marco, relaxati che ce n'è bisogno!
Auguri a tutti gli amici per bene, riguardo gli altri seguite pure il consiglio di governo!

Anonimo ha detto...

ciao a tutti, ho appena recuperato un telaio Olmo con forcellini seghettati. avevo previsto di farci una bici da battaglia, ma visto il prestigio del telaio mi sembrava uno spreco. Volevo chiedere a chi ne sa di sicuro più di me:
1.sono obbligato a montare un cambio a stecche o va bene anche un Campagnolo Gran Sport anni '50?
2.ho due ruote Miche con palmer (penso anni '70/'80), ma il 'filetto del mozzo'(se così si può chiamare) non entra nei forcellini proprio a causa della seghettatura.
Devo cambiare le ruote o c'è la possibilità di sostituire il perno con uno di sezione minore?
Qualsiasi consiglio è come acqua nel deserto. Grazie a tutti per la passione e dedizione che ci mettete. Dario

Anonimo ha detto...

dimenticavo. il ciclista che me l'ha venduta mi ha detto essere un telaio Olmo, ma le uniche punzonature sono la sritta EXTRA sui tubi Columbus e il numero 365 che si ripete sotto alla pipa del movimento centrale e sul gambo della forcella. Queste informazioni possono darmi qualche delucidazione o sono del tutto inutili? Grazie, Dario

P. De Sade ha detto...

Bah.. in teoria puoi montare qualsiasi cambio a filo basta che quest'ultimo sia predisposto con l'attacco a staffa universale e non con l'attacco a vite al telaio tramite l'occhiello sul forcellino..

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti sono Alberto Camandona, la bici in figura la fece mio bisnonno Tommaso Camandona, se volete sapere la storia completa e dov'è situato il nostro ex negozio (venduto ad un altro proprioetario nel 1980) contattatemi all'indirizzo msn: batalby88@msn.com
Alberto da Torino