lunedì 2 agosto 2010

ritorno dagli inferi

in omaggio ai colori caldi dell'estate. di grazie alla ruggine che talvolta cela e tramanda. memorie che resistono. da lorenzo, ammiriamo uno splendore di storia ciclistica, di freni d'epoca a bacchetta. grandioso e ricercato lavoro di restauro! con pazienza e dedizione. per Touring del 1938, mod. B. di casa Bianchi

un risultato unico ed elegante, come il pregio che tanto ci piace dei cicli antichi. pronta per pedalare sul presente, con la poesia e l'impegno del passato. bella bella!

se ne parla sul forum, la si ammira in galleria di lorenzo ed anche quì. ma il meglio lo dev'essere su strade di campagna, verso la piazza antica del paese!

11 commenti:

Dannox ha detto...

Che bella!
Solo stasera ho notato che nel mio cortile c'è una vecchia bici abbandonata..se qualcuno di Torino fosse interessato penso la si possa portare via per rimetterla in sesto (conosco il proprietario e si sta sbarazzando di tutto)..
Fatemi sapere.
Qui la foto (scattata per il contesto, ecco perché della bici si capisce poco):
http://img714.imageshack.us/img714/8758/biciveciatorino12820.jpg
Chi è interessato mi lasci un commento nel mio blog..CIAO e VIVA LA BIGA!

Anonimo ha detto...

ma si trovano ancora le pirelli stella interamente in para? e doveee?
grazie e complimenti

alberto
ciclofucinacritica

Anonimo ha detto...

non posso non commentare tale bicicletta,pare da un racconto di un'anziano signore che la TOURING venissse proprio assemblata dalla bianchi? vorrei conferma il telaio a molte carratteristiche bianchi noto una certa famigliarità con i modlli cesare costantino sbaglio? comunque bella anche il colore che a mio parere sorge qualche dubbio sull'originalità ma come io sulla mia extra ho il faro nero tipo dei +lupo90+

Anonimo ha detto...

mi sono informato meglio bianchi real 1935 per ciò piu bianchi solo il emblem cambia

Anonimo ha detto...

a lupo...non si capisce mai un piffero di niente quando scrivi te....!
..è INCOMPRENSIBILE....!

Anonimo ha detto...

a ops volevo dire, che il telaio della Touring modello B e della Bianchi Real e che la touring usciva dagli stabilimenti Bianchi perciò porta la numerazione bianchi e la componentistica touring sono pregiati pezzi della medesima bianchi QUESTA MAGNIFICA BICI NON E ALTRO CHE UNA BIANCHI CON UN'ALTRA GRIFFE. aggiungo bella davvero ad udine ne una uguale in uso ad un barista non intenditore:devo però dire che il beige non è originale ma che è di moda adesso però devo anche dire ottima l'idea del bollo mdi circolazione francese 1938 + lupo90+ mandi

Zinferlo ha detto...

Si Lupo, si fa un po' fatica a capire i tuoi messaggi ;-PP
Il colore, come descritto nel forum, era disponibile sia per Bianchi che per Touring. Era un grigio. Siccome non si sa il codice colore, valutando foto in possesso il più vicino sembrava essere questo. Non è comunque beige ma un grigio un po' "sporco".
Riguardo al marchio Touring facilmente è nato da solo a inizio secolo poi è diventato parte di Bianchi. Spesso viene chiamata "sottomarca" della Bianchi. Il telaio di questa "modello B" è identico a molte Bianchi. Anche la freneria è simile, sono diversi gli archetti e i pistoncini.

Cecio ha detto...

Già.
E' però interessante notare come negli anni '40 la Bianchi montasse sulle sue biciclette (quelle marcate Bianchi con l'aquila) molte componenti della Touring (per carenza o eccesso di pezzi di una o dell'altra marca ?)come gemme,pedivelle,gommine dei pedali,pedali,staffa portafanale,pistoncini dei freni.
Un ultima cosa,riscontrata personalmente,è che tale consuetudine era destinata a biciclette della serie economica e non ai modelli di produzione più pregiata.

Anonimo ha detto...

ho notato personalmente queste cose ma mi domando come la Touring in questione possa essere una sottomarca se il pregio è praticamente lo stesso. es un diffetto che rimprovero alle atala e una qualità d'assemblaggio che lascia molto a desiderare (paragonabile alle fiat) e una Touring ha la stessa finitura bianchi ovviamente io mi complimento per il lungo restauro ed ora che sto restaurando una bianchi ridotta a ferri e ruggine capisco la pazienza tua perchè potevi mollare alle prime difficolta una passione e una cosa da non sottovalutare visto che si fa di tutto per amore spero di essermi spiegato ad almeno aver comunicato il il mio messaggi chiaramente +lupo90+ con affetto a tutti gli amanti di questi velocipedi

P.De Sade ha detto...

@Lupo: le differenze delle sottomarche rispetto alla marca di punta stavano nei dettagli e nella componentistica che spesso erano realizzate da ditte esterne specializzate... ad esempio, spesso le sottomarche montavano manubri standard realizzati da ditte esterne per contenere i costi... altre volte i modelli di sottomarche erano realizzati con componenti e parti della marca principale ma di annate precedenti, quindi ormai obsolete...

Carmelo Spalluto ha detto...

Potrei sapere il raal di questo grigio