giovedì 4 novembre 2010

ferro, Durkopp 1914

mentre fuori piove. pensavo a come arrivò in casa nella primavera, coperta di spessa vernice grigia. quasi fresca, tanto che pareva in stato di utilizzo recente. l'ho lasciata lì ad asciugare, riflettendo sul da farsi. e poi, intanto lucido un poco e vediamo che salta fuori. i primi numeri incisi sulle pedivelle lasciano ben sperare, tredici e quattordici! un poco alla volta, affiorano dalle cantine i pezzi per completarla e ora: pronta per romantiche corse in bicicletta d'epoca? le ruote sono da 28 5/8, 36 fori a cerchi stretti, ancora nichelati. nichel anche su mozzi, pedivelle e parte dello sterzo. un velo anche sul freno posteriore Bowden a fascetta. il resto a ferro! non c'è più nulla di vernice, giusto qualche minima striscia di nero ed altre di dubbio bianco. mozzi e perno del movimento centrale riportano impresso un quattro. tubi di qualità che a fatica si lascia intaccare dalla ruggine. e, unte dal grasso, le sfere sembrano scivolare su porcellana!




3 commenti:

Oscaruzzo ha detto...

Questa e` davvero bellisima!

arrigo ha detto...

..ecco la classica bici , da saltarci su e volare ,bella , purtroppo sono stregato da questa tipologia ,care per chi le compra , preziose giustamente per chi le vende .
con questa tipologia le cicloturistiche acquistano un fascino particolare ci si catapulta veramente indietro nei anni , senza cambio, telaio lungho, frenature di anticipo ...ecc. le mie preferite ormai , siano italiane o straniere , veramente da ammirarle , studiarle -conservarle .

Anonimo ha detto...

da amare con passione violentissima ed esplosiva. bellissima.
MAD MAX