lunedì 29 ottobre 2012

Bianchi mod. ICARO 1941


 
lillo ci mostra le fotografie di una Bianchi mod. Icaro del 1941 prima e dopo restauro conservativo. che ne pensate del carter? gran bella bicicletta!









32 commenti:

Anonimo ha detto...

Era molto più bella prima!

Andrew ha detto...

in effetti il grigio bomboletta mal si addice a una bici di codesta levatura.,..per me si poteva tentare un conservativo!

Anonimo ha detto...

...a dir la verita', fa pieta'!... sembra una di quelle bici di Paracorto!

Ettore

Anonimo ha detto...

Come diceva quel tipo, è sempre buona regola evitare di discutere in pubblico con gli imbecilli perchè la gente di passaggio potrebbe non notare la differenza.

paracorto

P.DeSade ha detto...

Non per infierire, ma mi pare evidente che per una bici di questa importanza se proprio non era possibile fare un conservativo almeno era doveroso un restauro serio e meticoloso...
Il portafanale è montato in posizione sbagliata, và messo tra la calotta superiore della serie sterzo e il collarino.

Anonimo ha detto...

Pur non condividendo il commento di Ettore per il linguaggio, devo dire che il paragone era azzeccato.

Antoine

Anonimo ha detto...

Il conservativo è stato fatto per tutti i componenti tranne che per il telaio e il carter dove la ruggine compariva per quasi il 90 %. Chi conosce la bici dovrebbe sapere almeno che parafanghi, archetti dei freni,cerchi e pedali, sono in alluminio e quindi sono stati solo spazzolati e puliti. Le altre parti bianche come pedivelle, mozzi e manubrio sono state spazzolate e mantenute. La poca vernice rimasta è stata campionata e ridata da un verniciatore professionale, chi sostiene il contrario( l'amico Andrew) ha il grigio bomboletta negli occhi e per tale ragione ha probabilmente problemi visivi.
Le critiche costruttive sono accettate, le stupidaggini respinte al mittente. Sicuramente il portafanale sara' immediatamente spostato!!!

Andrew ha detto...

Problemi visivi ringraziando Iddio non ne ho, e bombolette negli occhi nemmeno.
Che quel colore sia esattamente il suo originale è fuori dubbio, ne ho viste conservate dal vivo e Bianchi di quel colore non esistono.
O il verniciatore aveva, lui sì!, problemi visivi, oppure è stato dato come si può..
La bici è bella, non si discute, ma sul restauro credo che non sarò il solo a muover critica.

P.DeSade ha detto...

credo che le critiche siano incentrate totalmente sulla qualità del restauro del telaio... il quale, purtroppo, è stato eseguito in maniera approssimativa... il colore se è stato campionato è stato fatto male... a me questo sembra il grigio opaco che si dà di fondo!
Questa è una Icaro del 1941 conservata il colore è molto diverso: https://picasaweb.google.com/116528008192700861895/BianchiIcaro1941Dopo#5627843452143629106

P.DeSade ha detto...

Ho guardato attentamente la foto del PRIMA... e si vede ancora bella nitida la decal sul tubo obliquo... sintomo che nonostante il velo di ruggine superficiale sotto la vernice era ancora presente e forse ne sarebbe uscito un bel conservato... Ad ogni modo, lungi da me criticare chi decide di fare un conservativo o un restauro totale... però sono dell'idea che quando si tratta di bici così belle se si decide di prendere una strada per il restauro questa deve essere fatta in maniera sensata... anche se il colore fosse giusto andrebbe omogeneizzato al resto della bici... ovvero antichizzando la vernice, o viceversa cromando e lucidando le parti bianche. Così risulta una via di mezzo che non rende giustizia al valore storico della bici.

Anonimo ha detto...

Conosco la Icaro di cui si fa cenno, pero' sul catalogo di quegli anni non si parla di grigio chiaro ma grigio perla, quindi non è detto che quello sia quello giusto, poi quella bici hanno verniciato i parafanghi, mentre nel catalogo non lo erano ( pero' mi sembra che nessuno lo abbia ricordato ). Per quanto riguarda la campionatura l'abbiamo visionata piu' volte e comunque se non era quella originale secondo me ci siamo andati molto vicino. Sulla antichizzazione potrei essere d'accordo, infatti vedro' magari di metterci mano; il velo di ruggine come viene definito, non era un velo bensi' ruggine aggressiva ( ho mandato altre foto a Maino che pero' non ha publicato, che lo possono testimoniare) per gli altri componenti la scelta penso sia stata quella piu' giusta, poi ognuno puo' esprimere la propria opinione senza pero' offendere e denigrare tanto per....

Anonimo ha detto...

Caro Lillo, ho visto la bici e ho letto i commenti, con attenzione particolare quelli garbati , costruttivi e per niente offensivi e denigratori di Paolo e Andrea.
L'unico consiglio che posso darti e quello di non metterci più le mani visto cosa sei gia' stato capace di fare.
Trovo oltretutto sbagliati gli accessori, che sono un vero e proprio pugno in un occhio, a cominciare dalla sella, dalle manopole, per finire con il gruppo luce.
Da quando sono nati i blog di strada se ne è fatta, chi più chi meno, oggi vedere presentare bici conciate così oltre ad essere dannoso per gli occhi lo è anche per chi si avvicina solo ora alle bici d'epoca e potrebbe prendere ad esempio un restauro fatto come il tuo, non a caso gli amici sopra hanno menzionato Paracorto.

Anonimo ha detto...

Nella vita c'è' sempre da imparare .... Quindi !!!! Però alla bici da come l'ho trovata ho solo cambiato la sella che era da buttare, tutto il resto era così come si vede ! Basta guardare la foto iniziale . Con questo passo e chiudo !

Mayno ha detto...

Leggo critiche costruttive al restauro di questa bicicletta, ma trovo i toni discutibilmente aggressivi. Aggiungo fotografie della bicicletta nelle condizioni di ritrovamento. Penso che intanto questa splendida bicicletta sia stata "risanata" e salvata ai danni del tempo con un restauro non troppo invasivo, che ben si presta ad essere rivisto e migliorato in futuro, con i tempi e la pazienza che questo lavoro richiede, verso le biciclette e verso le persone.

P.DeSade ha detto...

Grazie Marco per aver inserito altre foto della bici PRIMA... vedo che c'erano tracce di ruggine aggressiva in molti punti, ma in altri vedo che la vernice era ancora presente, per cui rimango dell'idea che un tentativo di conservativo andava fatto... il tempo per passare ad un restauro totale c'è sempre.

@Lillo:
Ti assicuro che la tonalità di grigio che hai utilizzato è sbagliata, sembra veramente il grigio fondo antiruggine... la Icaro che ho postato è conservata ed originale nel colore. I cataloghi, soprattutto per le versioni sport/lusso, spesso riportano dati differenti dalla realtà... ad esempio se noti vedrai che i parafanghi che vedi in catalogo sono totalmente diversi da quelli presenti sui modelli reali... Per quanto riguarda la colorazione dei parafanghi ho visto Icaro sia con parafanghi lucidati sia con parafanghi verniciati, per cui entrambe le configurazioni sono corrette. Non so quale fosse il criterio di assemblaggio di certe bici Lusso, ma soprattutto nel dopoguerra le Icaro presentano molte discordanze da un esemplare all'altro...
Tornando al discorso del tuo restauro, resto dell'idea che dovevi avere un approccio piu deciso sul tipo di restauro da fare... così risulta un lavoro fatto per metà. La bici merita, per cui sarebbe opportuno che facessi cromare le parti bianche e rivedessi la verniciatura (+ la filettatura).

P.DeSade ha detto...

@Lillo,
se hai bisogno di foto di Icaro conservate da prendere come riferimento scrivimi alla mia mail: p.desade@gmail.com
Ti mando un pò di foto, ho foto di circa 10 modelli diversi

Anonimo ha detto...

Grazie mille Paolo, voglio ringrazianti per la gentilezza e la pacatezza del tuo intervento, farò sicuramente come mi hai consigliato, ti contatterò via mail per le foto che mi hai promesso e le guarderò con attenzione !
Voglio ringraziare anche Mayno per la cortesia e l'attenzione prestatami.

Goretex972 ha detto...

...nessuno ha notato che il carter....NON è GIUSTO!!!!!

@ chiedi a Paolo che ti puo far notare come dev'essere il carter delle Icaro pre-war e post-war ;-)

Goretex972 ha detto...

...inoltre quel carter è stato ulteriormente modificato in fase di restauro prelevando la parte inferiore (probabilmente) da una Taurus...forse perche irrecuperabile

Anonimo ha detto...

taurus ... allora serve a me !! ;) Carlo A.

Anonimo ha detto...

Signori questa e' bella .... In fase di restauro avrei prelevato la parte inferiore di un carter Taurus e lo avrei montato sulla Icaro ????
Ma scusate non si vede sulla foto prima del restauro che il carter e' lo stesso ????
Poi sulla originalità chiederei a Mauro se gentilmente potrebbe pubblicare la foto del catalogo " pre-war" così qualcuno si può rendere conto di cosa dice....
Comunque il Forum e' molto divertente...... E non pensavo che avrei scatenato tanta gente a parlare anche senza cognizione di causa ....

Anonimo ha detto...

L'amico Goretex ha fatto arrabbiare anche il mio amico Claudio che mi aveva dato una mano a montare la bici .....ah ah !!
Lillo

Anonimo ha detto...

Caro lillo..
se restauri una bicicletta e ti piace tienitela per te..
Secondo me hai fatto bene a preservare le parti non verniciate.
Sulla vernice do ragione a Paolo(sembra fondo), ma hai tutto il tempo che vuoi per cercare materiele e se ritieni opportuno rifarla.
Vai in giro a testa alta!

Giulio

Anonimo ha detto...

Ciao, il grigio per la riverniciatura lo hai campionato dal carter? Perchè dalle foto del 'prima' si nota la differenza di colore fra telaio e carter con quest'ultimo colorato con un grigio più 'freddo' a differenza del telaio che tende all'avorio.
Marco

Goretex972 ha detto...

Ci si poteva soffermare sul colore e di come è stata "restaurata" ma già altri si son dati da fare a commentare...non serviva. Di Icaro ne ho 2 e ne ho viste altre.....nessuna di quelle che mi sono passate tra le mani montava un carter Taurus come questa!!

Originariamente il carter esistente aveva 3 nervature, poi durante il restauro , la parte sottostante ne ha persa una :-)

Anonimo ha detto...

@ Goretex
Potresti gentilmente pubblicare le foto della tua Icaro del 1941 ? Così possiamo finalmente capire qual'e ' il carter originale della Bianchi Icaro !!
Grazie
Lillo

Anonimo ha detto...

mi piacerebbe sapere cosa stà succedendo a molta gente......si può essere in accordo o in disaccordo, avere critiche da fare sul lavoro svolto, ma esiste sempre un modo per dirlo...
un minimo di gentilezza e cortesia, nessuno è depositario di verità assolute !

Francesco Di Sario

Anonimo ha detto...

Che barba , che noia!
Meglio leggere un commento poco cortese,ma costruttivo, che una banalita' come quella che hai scritto tu!

Anonimo ha detto...

Credo che il commento di Francesco sia giusto.NESSUNO é DEPOSITARIO DI VERITA ASSOLUTE!Anzi avolte sembra che sian nati tutti 100 anni fa eche facevano tutti i ciclisti..
Il bello di essere collezionisti e restauratori e che non si smette mai di scoprire cose nuove.E come quando uno ha sedici anni e crede di aver capito tutto dalla vita,poi arriva a venti e cambia idea..L'importante e che la bici pedali..Credo che l'intenzione di chi l'ha inventata fosse quella,muovere le masse e non le critiche!
Passate un buon fine settimana!

Giulio

Anonimo ha detto...

...le mie saranno pur banalità....ma si può benissimo fare una critica costruttiva in modo cortese...questa è una ovvietà..o perlomeno dovrebbe esserlo !!

Francesco

SimoPD ha detto...

La mia opinione sul carter, che il proprietario potrà confermare, è che per eliminare la ruggine, più presente nella parte bassa, si sia proceduto con una carteggiatura forse un po' troppo energica, con il risultato di "appiattire" le tre nervature e lasciare a vista solamente i due solchi presenti tra di esse.
Concordo anch'io sul colore "grigio fondo"... forse anche il fatto che sia opaco e non lucido contribuisce all'effetto finale. Perché non farla come da catalogo grigio perla bicolore con filettature oro?

Anonimo ha detto...

Bravo SimoPD, hai centrato il problema, la parte bassa del carter era malconcia per cui il verniciatore ha stuccato e verniciato generosamente, con il risultato di coprire le nervature laterali e lasciare intravedere solo i solchi.
Per chi non avesse capito, le critiche costruttive sono accettate, ma qui c'è qualcuno che mi da' del taroccatore e questo mi dispiace ma non lo posso accettare. Si può obiettare sul modo e sul come e' stato fatto il lavoro, ma insinuare che il carter e' stato sostituito vuol dire ben altro.
Lillo