sabato 25 aprile 2015

Il Diavolo Rosso ci sfida al Gerbido

Questo non è un messaggio politico, questo è un pensiero per una celebrazione che oggi ci lascia in ferie a molti. In omaggio con questo numero, qualche fotografia di una bicicletta d'epoca. 
Naufragare nel benessere non è letale come affogar nel mare. Oggi m'invito - con gran senso di pochezza - a riflettere su questa mia spregevole paura di scrivere oggi, paura di perdere. Ho letto un libro sulla resistenza dei partigiani per le terre dove sono nato e c'è tra le righe un partigiano con la sua bicicletta da corsa rossa Gerbi. Da poco ho trovato questa proprio lì su quelle terre, dove molti hanno difeso tutti gli altri prima di se stessi. Non importa oggi che sia la stessa bicicletta o meno, il partigiano è stanco e ce la consegna, senza dire nulla. Mi domando cosa ne abbiamo fatto della sua resistenza. Non ho le idee chiare, ma credo lui ancor meno davanti alla morte; forse c'è un solo verbo che insegna a resistere: iniziare.





2 commenti:

Matteo Ghidi ha detto...

Grande Maino. Bellissimo commento in un giorno importante che non deve essere dimenticato.

enzobici ha detto...

Che spettacolo !!!!!! Complimenti