sabato 18 luglio 2015

Marengo 1925

 Grazie a Jacopo, ecco un po' di storia di questa sua bella bicicletta da corsa Marengo del 1925!

Mi chiamo Jacopo Borelli, di Bosco Marengo, ho 17 anni. Novese di nascita, non potevo che appassionarmi al ciclismo, una volta trasferitomi qualche mese fa dal liceo classico di Alessandria a quello di Novi e una volta conosciuto il mio nuovo preside Giampaolo Bovone, appassionato di Bici d'epoca. In realtà ho iniziato ad interessarmi di bici d'epoca sin dalla prima liceo, quando ripescai dalla cantina la vecchia Bianchi Ghisallo del 75-76 del nonno, usata ai tempi per andare a lavorare, e iniziai a risistemarla, pulirla e oliarla. Più tardi, più di un anno dopo, trovai in cascina un altro reperto del nonno: la sua bici usata durante la guerra, una artigianale su base Maino Aerodyne e freni a tamburo che è tuttora in fase di restauro, e più tardi acquistai una Fiorelli da corsa, ma queste sono altre storie...
Arriviamo così a circa due mesi fa quando, un giorno mi ritrovai nel negozio di Paolo Sterpi che frequentavo già da un po' di tempo; ero ormai stato contagiato dal mio preside e dalla visita dopo tanto tempo al Museo dei Campionissimi, nella mente continuavo a canticchiare "Vai Girardengo, vai grande campione..." ...era fatta, ormai ero convertito al ciclismo eroico, ma eroico per davvero, quello vero, durato fino agli anni 30.
Da un po' di tempo desideravo avere tra le mie mani un cimelio di quegli anni, mi sarebbe bastata anche una vecchia e sgangherata bici anonima da restaurare, bastava che fosse eroica davvero, con molto da raccontare, e ne parlo con Paolo.
A questa mia richiesta, mi mostra una Marengo del 1925, bellissima, grigio Maino e rosso granata... Amore a prima vista!! Non solo per il marchio che richiama il mio paesino, ma anche perché il telaio è quello della Maino "Tipo G" che secondo molti significa "Girardengo" e a me piace crederlo. Ha passato l'alluvione di Novi di quest'autunno e vedo che la vernice è un po' segnata, ma non importa, anzi meglio, tutte storie che porterà con se, come volevo io. E così dopo tante "paghette e risparmi" portati a poco a poco, eccola qui, il mio sogno. E oggi, completato il restauro con i mozzi originali Vittoria e cerchi in legno CB Italia ci tenevo a condividerla sul blog che seguo sin da quando ho iniziato ad appassionarmi.
Complimenti per il lavoro che fate sul vostro blog.
Saluti






2 commenti:

Alessandro Morani ha detto...

bellissima complimenti!! buona ricerca per il futuro!

zagor ha detto...

Ciao Bel pezzo di storia e si vede anzi si legge la tua passione vera, io posso dare un parere se mi permetti cambierei quelle guaine freno ...all'epoca non esistevano, potresti sguainarle (ovvero toglier la gomma bianca) operazione facile ed indolore .
Saluti e complimenti per la riuscita ad esaudire il tuo desiderio .