lunedì 11 maggio 2020

Gerbi 1935 da corsa con Cambio Vittoria

Momenti di cure e massaggi, per questa bicicletta rimasta in ombra qualche anno: Gerbi con allestimento "Tipo P - Mezza Corsa" del 1935, con cerchi in legno per gomme tubolari, cambio Vittoria opzionale e "giroruota", freni a mensola Universal Sport F.P.M., catena e ruota libera Regina Extra.












 Parafanghi originali in allumino "bicolore":



Secondo le informazioni ad oggi raccolte, i modelli Tipo S con cerchi in ferro e P erano denominati Mezza Corsa, per distinzione dal modello "Tipo F - Super Corsa" allestito con tubazioni più leggere e molta componentistica in duralluminio, così come per altri marchi negli anni trenta.

4 commenti:

Phillgreen ha detto...

Ciao Marco, innanzitutto complimenti per gli ultimi restauri che ci ha permesso di ammirare. Ho una domanda riguardante le bici da mezza corsa. Oltre all'allestimento, mi riferisco ad esempio all'impiego di cerchi in ferro stretti con gomme smontabili da 700x28c rispetto ai cerchi in legno per palmer, esiste un modo per distinguere la bici da mezza corsa dalla corsa? Grazie anticipatamente

Mayno ha detto...

Grazie Giuseppe! In linea di massima i telai per professionisti/alta gamma sono fatti con tubazioni più leggere, possono avere geometrie più raccolte, congiunzioni più fini e "moderne", assenza di porta-pompa saldati, così come la componentistica che può essere l'ultima novità sul mercato e/o duralluminio, a seconda del periodo... certezze non ne ho e la casistica è ampia, ma una bicicletta da corsa "base", non sempre denominata "mezza corsa", può somigliare ad un'alta gamma di qualche anno prima, della stessa marca, un po' più pesante e poco più economica di allestimento e prezzo... poi secondo me l'effettiva produzione poteva variare rispetto ai cataloghi, per motivi contingenti o esigenze del cliente...





Phillgreen ha detto...

L'anno scorso ho acquistato un telaio del 1923 venduto come bici da corsa ma quando lo ha controllato il telaista novantenne della mia zona, avendo misurato l'altezza del ponticello partendo dai forcellini posteriori, disse che si trattava di un telaio da mezzacorsa.

Quando parli di geometrie ti riferisci a questa misurazione? Esistono delle lunghezze standard che aiuterebbero ad individuare la tipologia esatta di telaio? Parlo sempre di bici inizio 900.

Prima di acquistarlo notai i foderi della forcella più sottili del solito che rimandavano a bici da corsa. Lo scelsi anche per via dei forcellini posteriori identici ad altri notati su una bici da corsa Durkopp anni 20 presente sul tuo blog. Anche la serie sterzo montata rimandava a componentistica Durkopp, avendo un sistema di calotte integrate superiormente, (chiamerei a scomparsa ma mi piacerebbe definirla meglio) del tipo Thompson che ho riscontrato solo in serie sterzo del tipo germanico. Naturalmente non ero certo che il telaio acquistato fosse Durkopp, nonostante questo ritenni di completarlo con altri componenti dello stesso marchio e periodo.

Uli ha detto...

Ciao
bella bici. Questo Gerbi ha un movimento Centrale ? Gracie di Uli di germaina (io ha un veccio telaio Gerbi)