giovedì 6 marzo 2008

Umberto Dei, la frenata integrale

dietro a celebri invenzioni, spesso si scopre un tratto comune: la semplicità. tecnicamente i manubri delle biciclette con freni a bacchetta sono in gran parte simili - un po' più elaborati quelli delle biciclette a bacchette interne - con piccole varianti, ad eccezione di uno, il più celebre, quello che aziona la frenata integrale sulle umberto dei, marca oro prima e modello imperiale dal 1937 in poi. da un po' di tempo avevo il desiderio di capire la variante studiata dal siur umberto o da chi per lui, ma temevo di andare a mettere male le mani su un congeno troppo complicato e diverso da tutti gli altri, che poi non sarei stato in grado di rimontare! quello che mi si è svelato m'ha stupito: al di là di piccoli accorgimenti che rendono speciale questo manubrio, la tecnica della doppia frenata azionata dalla leva destra è semplice. nella leva destra sono infiliati non uno ma due uncini: il primo, classico, esce dal manubrio e va a tirare il sistema delle bacchette posteriori e poi ce n'è un secondo, gemello di quello infilato all'estremità della leva sinistra che allo stesso modo va ad azionare il meccanismo della frenata anteriore, con qualche cautela in più del normale.. semplice, no? più per passione che per concorrenza - mi piace pensare - umberto dei e altri hanno realizzato biciclette raffinate e ricercate, qualitativamente eccellenti che ancora oggi sono amate ed apprezzate ma soprattutto utilizzate! auguro buone pedalate d'altri tempi a tutti, un'ottima via per riscoprire la semplicità

22 commenti:

Anonimo ha detto...

Hai proprio ragione, sono biciclette speciali e il loro ricordo non svanirà mai. Oggi infatti hanno cercato di imitarle in molti, compresa la stessa Atala che ha ripreso il marchio DEI e che ha realizzato la nuova gamma che però si dice nei forum venga prodotta in CINA e non sia più uguale alla vera Dei. Solo un'azienda artigianale può riproporre tali modelli non di certo delle aziende che vendono centinaia di bici all'anno e che hanno le produzioni in cina per avere il prezzo concorrenziale con il mercato dei centri commerciali.Un appello: usiamo di più la bicicletta e valorizziamo le biciclette poichè è l'unico mezzo economico, sicuro e che da emozioni bellissime !!!

Anonimo ha detto...

Hai proprio ragione, sono biciclette speciali e il loro ricordo non svanirà mai. Oggi infatti hanno cercato di imitarle in molti, compresa la stessa Atala che ha ripreso il marchio DEI e che ha realizzato la nuova gamma che però si dice nei forum venga prodotta in CINA e non sia più uguale alla vera Dei. Solo un'azienda artigianale può riproporre tali modelli non di certo delle aziende che vendono centinaia di bici all'anno e che hanno le produzioni in cina per avere il prezzo concorrenziale con il mercato dei centri commerciali.Un appello: usiamo di più la bicicletta e valorizziamo le biciclette poichè è l'unico mezzo economico, sicuro e che da emozioni bellissime !!!

Giuse ha detto...

Buonasera. Prima di tutto complimenti per il blog, è davvero interessante per chi, come me, ha una sensazione molto simile ad una cotta adolescenziale nel guardare vecchie biciclette. Ho una Umberto Dei Imperiale del '52, originale dal primo all'ultimo componente. Purtroppo il telaio riporta qualche graffio ed alcune zone cominciano ad ossidarsi, pensavo quindi ad un'eventuale riverniciatura. Vorrei gentilmente sapere se esiste qualche anima pia in grado di riprodurre le filettature originali, dal momento che sul web sembra proprio non essercene traccia. Vi ringrazio in anticipo.

Stefano 89 ha detto...

Guarda Giuse, ti conviene lasciarla così, originale, perchè quasi sempre la riverniciatura comporta qualche errore da parte del carrozziere che te la fa o da parte di chi fa i filetti, senza contare il fatto di dover trovare le decal originali, i puntali dei filetti ecc. Personalmente preferisco lucidare soltanto le mie biciclette, riservando la verniciatura solo nei casi in cui non ci sia più traccia dell'originale (ad esempio biciclette totalmente ruggini o riverniciate con colori sbagliati)... senza contare che una bicicletta arrivata fino a noi dal lontano 1952 secondo me non merita di essere spogliata della sua livrea originale, se è ancora ben conservata come mi sembra essere (dalla descrizione) la tua, è il fascino del conservato! Ciao!!

Giuse ha detto...

Grazie mille Stefano, mi ha fatto riflettere questo tuo commento. La lascierò così. ;)

Paolo De Sade ha detto...

@ Giuse

Se sei legato a quella bici e vuoi spenderci qualche soldino e considerando che è una DEI del 52 e lo stato di conservazione sembra sia ottimo (soprattutto nelle cromature)potresti riverniciarla, un carrozziere se lo avverti di vernicirtela con strati leggeri fà un buon lavoro, ma nessuno ti farà le filettature... se sei di reggio emilia conosco una persona che le fa... le decalcomanie si trovano facilmente per una DEI... anche qui ti posso indicare a chi rivolgerti... se vuoi un ipotesi di spesa ti posso dire che il carroziere ti prendera dai 50 ai 150 € in base alla mole di lavoro e all'onestà... le decal dai 25 ai 35€ !

Giuse ha detto...

Beh Paolo, l'idea è nata anche dal fatto che un mio carissimo amico (verniciatore e restauratore), mi rivernicerebbe gratis la bicicletta ed in maniera impeccabile. Compresa cottura vecchia maniera. Ho letto tempo fa di una ditta a Reggio che esegue restauri ottimi, io sono di Alseno, in provincia di Piacenza. Ora però ci sto riflettendo, non sono troppo convinto, anche se devo dire che l'idea di farla rifilettare m'intriga parecchio! Le decalcomanie così lunghe sono complesse da applicare? Intanto grazie mille per le dritte! ;)

Giuse ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Stefano 89 ha detto...

I filetti non sono fatti a decalcomania (mi sembra che tu intendessi questo nel tuo ultimo post), ma sono da fare con un pennello speciale a mano, ci sono restauratori espertissimi che li fanno in 5 minuti (e non è un modo di dire...) :) Ripeto che io counque la lascerei così, casomai puoi ritoccare leggermente le zone incriminate... Prova a postare delle foto magari... Ciao!!!

Paolo De Sade ha detto...

@giuse

Giustamente, come dice Stefano, le filettature non vengono applicate a decal ma tracciate a pennello o tramite un apparecchio tecnico a rotella... a piacenza c'è un collezionista/restauratore/commerciante di bici d'epoca... devo cercare il suo biglietto da visita potresti contattare lui...

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti, bellissimo blog. Son sicuro che potrete aiutarmi. Sto restaurando una Umberto Dei Imperiale credo del '29 come scritto sul manubrio. E proprio sul manubrio mi sono bloccato! La leva destra (quella che aziona entrambi i freni) è perfetta, quella sinistra si è un pò stortata e soprattutto quando l'aziono si blocca e non torna giù. Ho messo litri di lubrificante ma è stato inutile. Sarei infinitamente grato se qualche buonanima mi sapesse spiegare nei dettagli come si smonta la parte interna del manubrio per vedere se si può sistemare, altrimenti sarei costretto a comprarne uno in sostituzione, ma la bicicletta perderebbe in originalità. Ringrazio in anticipo tutti voi bacchettari. Ciao, Dario da Milano.

Anonimo ha detto...

Ciao mayno, volevo chiederti come hai fatto a sfilare le barre uncinate dal manubrio Dei. E' una settimana che ci provo e tutti i ciclisti da cui vado mi mandano via come se gli facessi perdere tempo. Mi sarebbe infinitamente utile perchè volevo terminare il rimontaggio entro fine maggio per reglare una bicicletta da signore al mio vecchio. Grazie infinite, Dario

Anonimo ha detto...

ciao a tutti!

ho ritrovato una Umberto Dei nel garage di mio nonno e mi sto apprestando a restaurarla. come faccio a capire di che anno è? Ha una stana modifica nella parte anteriore, come se fosse stata risaldata la forcella... mistero...

Anonimo ha detto...

L'anno lo trovi scritto sulle ghiere dei pedali e sul movimento centrale. Sul tubo del manubrio poi dovrebbe esserci scritto A,A1,A2 o A3 ma sono codici di cui non conosco il significato. Dario

P.S. se poi qualcuno sa rispondere alle domande sul manubrio Imperiale posate nei giorni scorsi gliene sarei molto grato

Stefano 89 ha detto...

Ti abbiamo risposto...!! :)

Dario ha detto...

Ho visto Ste e ti ringrazio, ma non sono riuscito comunque a estrarre le barre interne (come invece mostrano le foto di Mayno a inizio discussione) e mi sto demoralizzando perchè il restauro è quasi completo e manca solo il manubrio! Quello di nuova produzione Atala è disponibile a 170€ ma non lo comprerei neanche per 50cent. Grazie e a presto, Dario

Dario ha detto...

Ste, volevo chiederti di dove sei. Te lo chiedo perchè stavo pensando che in tutta Milano non c'è un negozio/officina in cui si vendono e riparano biciclette d'epoca e penso sia un vero peccato. Ho conosciuto un vecchio meccanico d'auto bresciano che colleziona biciclette comprate nei mercatini negli ultimi 20anni. Ora le vende in blocco tutte e 30 tra le quali pezzi molto interessanti come taurus, bianchi, dei, ganna, maino, relaigh..(e chissà quali altri tesori)..sia a bacchetta che da corsa di cui molte pre anni '30. La maggior parte funzionanti e in buone condizioni. Mi ha proposto 18.000, ho titubato ed è sceso a 15. Gli ho sparato 7/8 massimo e mi ha detto di stare pure a Milano perchè è troppo poco. Comunque a parer mio si può chiudere intorno ai 10.000 per 30 bici. è un buon prezzo credo. Poi basta trovare una vetrinetta a Milano dove esporre 3 o 4 modelli per volta riportati ai vecchi fasti e secondo me sarebbe un successo assicurato. Per giunta con un progetto del genere avrei trovato un'attività che mi soddisferebbe parecchio, oltre al mero aspetto del profitto, e un modo per far apprezzare a tutti il fascino, la solidità, la perfezione tecnica e l'anima di una gloriosa epoca nella quale gli oggetti avevano un'anima e si fondevano con quella di chi li costruiva e di coloro che li utilizzavano.
Chiunque fosse interessato a dedicare i prossimi anni ad un'iniziativa del genere è ben accetto. Ciao a tutti, Dario

Stefano 89 ha detto...

Ciao... io sono di Vigevano (PV)!

Tieni conto che quella cifra è un investimento, ma è sicuro!! Le bici d'epoca saranno certamente destinate a salire di quotazione!! Purtroppo io non ho a disposizione grandi cifre (e neppure piccole) :( ma se potessi...

Stefano 89 ha detto...

Dimenticavo di dirti che da me c'è qualcuno che apprezza e ripara le bici d'epoca, e che le vende anche (se gli capitano...)!
Strano che a Milano (patria delle Bianchi, Dei ecc.) non ci sia nessuno...!

fed3 ha detto...

Ciao a tutti!
Ho trovato abbandonata vicino a un bidone della spazzatura una Dei Imperiale del '56 non messa malissimo e abbastanza completa (manca solo il campanello e una parte del carter).
Vi scrivo perché ho un problema: i freni a bacchetta non ritornano nella posizione di partenza dopo averli tirati, dovrebbe essere un problema di molle...
Se non ho capito male le molle sono dentro al manubrio no? Scusate ma mi sono perso la risposta di come si fa a smonta la parte interna del manubrio...
Grazie per la risposta
Fede

Anonimo ha detto...

Riprendo questo vecchio post per chiedervi se è normale che la frenata integrale di fatto non funzioni quando piove. Ho un'altra vecchia bacchetta (non Dei) che ovviamente frena male con i cerchi bagnati, certo c'è da stare attenti, però almeno rallenta! La Dei in mio possesso (età 35 anni circa) con i pattini nuovi quando piove è pericolosissima, non frena. I gommini tra l'altro non possono essere regolati se non in altezza, ci sono delle "guide" che non permettono ulteriori regolazioni. Sperando di essere stato chiaro, ringrazio chi mi vorrà rispondere.

francesco a ha detto...

Salve ho appena acquistato una dei nodello super leggera l'ho smontata in ogni sua parte alla ricerca dell'anno di fabbrica sulla ghiera del movimento centrale c'è stampato U.DEI e nella parte sottostante ci sono tre *** qualcuno sa dirmi a cosa si riferiscono? Ed eventualmente dove cercare per risalire a l'anno ? Grazie