martedì 7 luglio 2009

l'occhio

massimo scrive raccontandoci di come sia rimasto affascinato da questa vecchia bicicletta. qual che siano la marca o il modello, conta sempre più di tutto l'emozione del restare incantati di fronte ad un pezzo di storia. e di ruggine! amici cari appassionati, diamogli una mano a decifrare questo ferro incantevole, ch'a un primo sguardo pare svelare molto di una Bianchi degli anni '30. pur con qualche particolare sostituito negli anni



29 commenti:

Stefano 89 ha detto...

Sì, sembra proprio una Bianchi primi anni '30, anzi a giudicare dal carter verso il 1934 circa. Sicuramente le sono stati cambiati i parafanghi (probabilmente montava quelli lisci a schiena d'asino), per il resto sembra originale!! Davvero bellissima e interessante!!!

Paolo De Sade ha detto...

Anche la freneria è stata sostituita... se la bici fosse veramente anni 30, dovrebbero avere l'inserto in bachelite.

Strano pure il parafango allungato.. non sapevo ci fosse in questa versione pure con le alette...

Stefano 89 ha detto...

Beh, se è proprio vecchia vecchia i pistoncini possono anche essere lisci...
Per i parafanghi, essendo non originali probabilmente sono di qualche marca che li costruiva un po' per tutti, e ai tempi ce n'erano infinite tipologie...!!

Paolo De Sade ha detto...

Sei sicuro che non siano originali.. la forma è quella della Bianchi e mi pare di scorgere il ricciolo alle estremità... il ricciolo lo faceva solo la Bianchi !

Stefano 89 ha detto...

Sì, sono sicuro... la forma è diversa, e poi la Bianchi non li ha mai fatti allungati davanti...!!
Ma cosa intendi si preciso con "ricciolo"?? Intendi la gobbetta alla fine del parafango, che serve per concluderlo in maniera più elegante? Quella la faceva anche la Dei ad esempio, e molte altre marche, non solo la Bianchi!!

libks ha detto...

Solo per dire... bella bici... e voi siete dei MOSTRI! :-)

fasulo ha detto...

Secondo me troppi sono i pezzi non originali sostituiti: pedali, pedivelle, mozzi, manubrio, borchia, supporto per il faro, parafanghi, anche la testa della forcella non sembra sua e a giudicare dalla patina non sembrano sostituzioni recenti .
Bianchi marchiava tutto, è possibile che non siano marchiati mozzi, pedali, manubrio, movimento ecc.?? se ci fosse un numero di serie sotto la sella, bianchi tra il 35 e il 40 portava i num tra 50000 e 80000 circa .... prova a controllare !!
rimane comunque una bellissima bici .

Bilvio ha detto...

Intanto complimenti bellissima bicicletta!!

Secondo me non è Bianchi...
Il disegno della forcella tipo Turing la freneria tipica.. ma il telaio propio no.. guardate frontalmente dove di solito si attaccano le decal è diverso.
è artigianale meta anni 30..
poi come dice fasulo il numero di telaio? sparito?

Bianchi specialmente intorno dal 30 al 40 datava di tutto e di più..
Basta smontare la forcella e manubrio... Se è Bianchi abbiamo le date (il manubrio la forcella i 2 bulloni dello sterzo) questo già conoscete...ma visto che è anni 30 sono marcate anche le guide delle sfere sterzo che stanno nel telaio!! Questa la sapevate...?

6 date in 10 cm... smonta smonta!!

Ciao!

Stefano 89 ha detto...

Ma guardate che pedivelle e manubrio sono sue... per i mozzi e i pedali, come fate a dirlo? Non si vedono bene nelle foto... Logicamente il portafanale non è originale, ma a me sembra proprio una Bianchi, e per quanto riguarda la forcella, magari è stata cambiata (anche se credo che la Bianchi abbia usata questa testa negli anni '20, un po' come tutti)
Anche il telaio a me sembra Bianchi, dove è diverso??

Ma il proprietario non si fa vivo? Se ha chiesto le informazioni dovrebbe controllare che cosa gli rispondiamo... a volte sporcarsi le mani per controllare val più che fare mille domande...
Con questo non è che io non voglia aiutarlo, ci mancherebbe, sono sempre felicissimo di aiutare chi ha bisogno di consulenza, però non ci vuol tanto a guardare... o no??

Paolo De Sade ha detto...

Guarda che molti chiedono info quantificare e per vendere la bici e poi se ne sbattono di smontarsela per restaurarla !
sai quanti me ne capitano sul blog.

Stefano 89 ha detto...

Già, purtroppo... che ci vuoi fare?? Io sono sempre ottimista ma...

Bilvio ha detto...

Infatti da due foto non si può dire propio niente... gia è difficile se la si vede dal vero senza smontare niente.. è impossibile valutarla cosi!

Il manubrio sembra Turing.. gli innesti- rinforzi che sono nel telaio che non mi convincono.. mi puzzano non mi sembrano bianchi!... ma..?

Speriamo ci faccia sapere qualcosa..

Anonimo ha detto...

La bici è una bianchi S/bis fine anni 20 ciao zorz

Anonimo ha detto...

la testa della forcella è a forma di "S" anche se ha molti particolari cambiati quello è un particolare inconfondibile che ha fatto la BIANCHI in quegli anni prima faceva un modello uguale ma senza parafanghi e carter, si chiamava "S"

Paolo De Sade ha detto...

Cavolo è vero ! non so se sia una S Bis.. però la testa della forcella ha la tipica appendice anni 20 che scende sugli steli...

Stefano 89 ha detto...

Sì, credo che fosse una specie di rinforzo in caso di urto frontale... però il carter (originale) non è quello della S Bis, sembra quello montato nei primi anni '30 dai modelli più lussuosi...

Anonimo ha detto...

il carter è molto piu recente infatti il padellino in alluminio dovrebbe essere degli anni 45 il carter della "S"bis era in 2/2 ma tutto pieno. i pistoncini dei freni sono originali come il telaio, i parafanghi e il manubrio sono stati cambiati (è normale) visto che era l'unico mezzo che avevano per lavorare

Anonimo ha detto...

SCUSATE anonimo si chiama ZORZ

libks ha detto...

L'anonimo zorz e' un mostro. :-)

Che venga a trovarci sul forum!

http://paramanubrio.freeforumzone.leonardo.it/forum.aspx?c=168287&f=168287

Anonimo ha detto...

ciao ragazzi non sono un mostro ma insieme ad un amico ne stiamo restaurando una uguale, con gli stessi particolari cambiati e quando l'ho vista in foto ho creduto fosse la stessa!

Anonimo ha detto...

Dopo tanti commenti,mi sento di intervenire,anche per dare un contributo,e perchè non venga creata una coltura distorta rispetto quello che è la realtà inerente a questa bici, mi soffermo solo sù un particolare, la forccella...la testa della forccella è quella del modello -S-come forma nata poco prima degli anni 20 ed è stata montata fino all'anno- 1928-... quello che non è inerente alla forma della testa della forccella sono-cavallotti e pistoncini freno-i cavallotti vanno piatti tipo turing e i pistoncini di diametro più ridotto,se osservate frontalmente sulla testa della forccella parte sotto noterete che si intravede un archetto serve per fare posto al parafango in modo che abbia l'inclinazione giusta una volta montato, non mi soffermo sul resto della bici ,ma chi conosce il modello -S- prima del 1928 sa che molti pezzi non sono inerenti a questa telaio.( AMICO. DI MAINO)

Anonimo ha detto...

ciao anonimo; sul fatto dei cavallotti dei freni posso essere daccordo con te ma come fai da una foto a risalire al diametro dei pistoncini...a me sembrano già piu sottili di quelli che montano l'anello in bachelite

ZORZ

Anonimo ha detto...

ciao ZORZ.
non è che tù devi essere d'accordo con mè,questo è quello che dice il modello -S- FINO AL 1928, poi da questa data ad arrivare agli anni 30 cambiano diverse cose...cambia la testa della forccella, i cavallotti sono tondi, ma i pistoncini anno sempre lo stesso diametro, cambia il sistema che mette in funzione il tirante del freno anteriore sotto la pipa del manubrio,non sul canotto,con bilancere , le ruote portano raggi -36-e-36- mentre prima erano -40-e-32- per quanto riguarda quello che tù dici sul diametro dei pistoncini, si nota guardando le guide del cavallotto che sbordano furi oltre al dovuto.
(tramite MAINO faro pubblicare sul blog una mia bici mod-S-cosi prendere vosione dei particolari di cui si parla)
-AMICO di MARCO-

Anonimo ha detto...

ok grazie. sai io mi sto appassionando sempre di piu sulle bici vecchie cerco di imparare il piu possibile...ma c'è una cosa da dire cioè che bianchi montava spesso particolari di altri modelli, non so se per venderne il + possibile o per provare nuovi modelli il fatto è che in giro si trovano molti miscugli di biciclette tipo ai mercatini e c'è rimasta poca gente che puo dire con esattezza se il modello è "originale" o no ciao zorz

Anonimo ha detto...

sono amico di un gran collezionista bianchi ne possiede circa 70 dai primi900 e lui riguardo ai cavallotti della S non ne e sicuro

Anonimo ha detto...

CARO ANONIMO quello che fà la differenza fra una persona che ha una certa cultura ,e un altra che ne ha meno, non è la quantità di bici che posiede,è il modo con cui coltiva questa pasione, non essere supeficiali approfondire tutti i dettagli, fare ricerche anche sù carta, e non fermarsi a un periodo di collezione ma cercare l'oggetto sempre più raro, poi tutte queste caratteristiche messe a sieme, è determinante l'avorarci sulle bici,eseguire i restauri...come ho scritto nel messaggio precedente MAINO pubblicherà SUL BLOG le foto di una mia bici BIANCHI-S- DEL 1923 è l'anno in cui è nato questo modello, ed è rimasto invariato come caratteristiche fino al 1928.a parte un particolare che non è determinante che sul piano visivo non si nota , ma poi in futuro spiegherò quando saranno pubblicatoe le foto.
(amico di MAINO)

Anonimo ha detto...

ok grazie, sai non è facile imparare! quando ognuno dice una cosa diversa, ... zorz

Anonimo ha detto...

Sono Massimo della bicicletta sotto inchiesta. Mi ha entusiasmato la vs passione, vi ringrazio tutti. Ho mandato altre foto che spero serviranno a chiarire, intanto riassumo le mie scoperte da inesperto perché ho iniziato a pulire e smontare. La catena non ha falsamaglia ma solo un piccolo perno con vite e dado su una maglia, il rocchetto è siglato Regina Extra, il carter si divide orizzontalemnte, nella corona sono evidenziate tre grandi B stilizzate, la pedivella è imperniata con tre bracci alla corona, sulla pedivella della corona è incisa la scritta Bianchi, molto piccola (2/3 cm) e in corsivo, sull'altra è incisa una T dentro un trangolo, sulla scatola del movimento è inciso il n. 29, molto piccolo. Non ho proseguito nello smontaggio per paura da inesperto.
Spero in ogni modo di aiutare la discussione, un saluto.
Massimo

cecio ha detto...

L'ennesimo ibrido bianchi-touring...be smontala tutta,con una bici così l'esperienza anche se non la si ha bisogna inventarsela...!!!Magari ce l'avessi per le mani io questa bici ,non so cosa le farei...bellissimo esemplare,stuzzicante proprio per la sua misteriosa incompletezza...