giovedì 14 ottobre 2010

semi-BALLON?

per la prima volta, m'imbatto in questi copertoni. 28" Pirelli Stella belli larghi 44-622. chi sa se rari, chi sa se no. fatto è che la vecchia bicicletta li portava con tal disinvoltura e familiarità che, alla sua epoca, dovevano essere usuali assai. possiamo nominarli semi-BALLON? o s'offende il dir comune che ballon sia solo per gomme della taglia 26 1/2? alle vostre opinioni! quì su Bianchi modello "Real" del 1936. a rendere ancora più soffice, su sella Aquila in cuoio imobottito da crine di cavallo, la pedalata di questa macchina affidabile e precisa. nonostante gli anni. nonostante il colore, che è più patina che vernice


martedì 12 ottobre 2010

da identificare

cari amici tauristi e amanti delle biciclette d'epoca tutti, da daniele, ecco a voi una bicicletta Taurus da identificare. quale modello, quale epoca? telaio a tubi schiacciati, freno anteriore interno, posteriore esterno in basso



lunedì 11 ottobre 2010

Ciclo ... (?)

il caro amico di ruggine antonio ci sottopone un quesito degli anni venti o trenta. che mai sarà questa bella bicicletta? tratti suggeriscono Touring, tratti Perla. o che sia tutt'altro? non ci sono pistoncini ai freni o marchi incisi su pedivelle e mozzi. particolare la freneria anteriore, laddove si separa dal manubrio. chi sa che qualcuno riconosca un'immagine nota, in questa decalcomania incompleta. per l'ottimo stato di conservazione, il profumo e forte di ciclo antico!




venerdì 8 ottobre 2010

GIRO 1914

grazie a William, che ci segnala questo:

"Giro 1914, il più duro di tutti"
QUEI TEMERARI DELLE MACCHINE A PEDALI
di Paolo Facchinetti (ed. Bradipolibri, 2009, pp. 104)

mercoledì 6 ottobre 2010

la francese

bella. è di provenienza francese, ci racconta domenico. non si legge nessuna marca dalle decal. ma la sua storia si svela, un pezzo alla volta. ha il passo Humber, forcella con steli chiusi, doppio ingrassatore sulla scatola del movimento centrale, pignone fisso. la vernice è conservata benissimo, con le filettature fatte a mano e molto probabilmente originali. a meno che la bici non abbia subito qualche restauro negli anni. il parafango anteriore è fissato alla testa della forcella da una fascetta avvitata con un dado. il carro posteriore è "legato" al tubo verticale sottosella dal bullone strinigsella, i cerchi sono filettati come il telaio. poi c'è un dado nella parte inferiore della scatola del movimento centrale, a serrare le calotte. queste sono le caratteristiche che si notano. vediamo se riusciamo a saperne di piu'..








quella vera

anche la seconda puntata della fiction Rai non ci ha regalato grandi soddisfazioni. non che avesse pretese documentaristiche, ma l'aderenza alla storia ed all'epoca è, a mio parere, davvero superficiale. decisamente consigliato invece il romanzo da cui è stata liberamente tratta. in BIBLIOTECA, denso di ricerca storica e molto avvincente nella narrazione:

"IL BANDITO E IL CAMPIONE"
LA VERA STORIA DI COSTANTE GIRARDENGO E SANTE POLLASTRO
di Marco Ventura (ed. Il Saggiatore, 2006, pp. 308)


martedì 5 ottobre 2010