da andrea, ammiriamo questo fanale a carburo in lamierino di ottone, degli inizi del '900 o fine '800. ancora integro, non
ammaccato, con le due gemme laterali rossa e verde, il vetro soffiato
bombato ed il meccanismo di aggancio al portafanale. la marca è francese Mira. interessante è anche la raffinata
scala graduata, con relativa levetta, che consente la regolazione dl
flusso di acqua e dunque dell' intensità luminosa erogata dal fanale.
domenica 3 marzo 2013
sabato 2 marzo 2013
Ciclo Piave quotidiana
all'amico che preserva la libertà velocipedistica. pensieri di quasi primavera, dal titolo "la bicicletta quotidiana". ci sono biciclette che forse proprio non sarebbe il caso di portare a
casa. non ce ne stanno più! ma come si fa a dire di no all'apparizione?!
addirittura così mal imbrattata di vernice. ma è una Ciclo Piave! gli
amici veneti m'hanno trasmesso la passione per questo marchio ed anche
la voglia di sentirla scorrere al premere sui pedali! incontrarne una a Torino m'ha stupito. mozzi Campagnolo Ciclo Piave, poi movimento
centrale, pedivelle e serie sterzo della Magistroni. interessanti anche le
leve dei freni - pinze dei freni Universal marchiate solo Universal -
che sono delle Universal brev. 361666 sportive con base in alluminio e
leva in ferro cromato. parafanghi in ottone cromato. colore originale verde oliva verde.
boia can! una bicicletta amata dalla gente. dai ciclisti! mi metto subito al lavoro. un restauro popolare - la vernicio a mano più o meno come la prima che m'ispirò questi bricolagici pensieri, spero un poco meglio - con l'intenzione che torni presto a vivere la strada. questa non la tengo ferma tra le altre in attesa di pedalata dedicata, la mando in giro a continuare la sua storia. una bicicletta quotidiana. la voglia di resistere viene con l'uscire di casa la mattina nell'andarci insieme con la Piave. e - legarla bene a un palo nel frattempo quando occorre - lanciarla la sera insieme al corpo stanco verso casa.
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giovedì 28 febbraio 2013
Gianni Roberto
grazie a zagor, dai primissimi anni '50 deragliatore anteriore Gian Robert,
prodotto da Gianni Roberto a Casalserugo (PD). si narra che Gianni
Roberto prima di avviare la produzione di componenti per biciclette - di
cui conosco solo cambi di velocità fino agli anni '70 - lavorasse per
Tullio Campagnolo, che gli comprò per poco denaro o forse addirittura
sottrasse alcuni progetti di componenti poi destinati in seguito ad
avere grande successo. si narra anche che Tullio Campagnolo abbia avuto
occasione di conoscere sul volto almeno un pugno da Gianni Roberto
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mercoledì 27 febbraio 2013
serratura Dansi
grazie a michele, serratura prodotta dalla Dansi di Varese negli anni '20 o '30. nuova in confezione originale! si apre e
chiude tramite combinazione e le lancette sono nascoste da un
sportellino con gemma in vetro e luce.
lunedì 25 febbraio 2013
Fabbrica Cicli Tosto, Catania
grazie a remo, miriamo questa bella bicicletta da corsa conservata degli anni '30. a marchio siciliano Tosto, presenta fattura di qualità e componenti di pari passo: cambio Vittoria, mozzi Siamt con "giroruota", pipa in ferro e piega manubrio in alluminio, base delle leve dei freni in alluminio con leve in
ferro, freni Universal a balconcino, pedivelle con attacco guarnitura
alleggerito, parafanghi in tre pezzi in ottone, cerchi in legno originali!
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venerdì 22 febbraio 2013
terminali in gomma Universal
dagli anni '60 o '70, terminale Universal in gomma per coprire la parte finale del cavo prima, dopo e durante il morsetto.
giovedì 21 febbraio 2013
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